Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Sondrio, la media storica di PM2.5 è di 17,6 µg/m³, una cifra che supera del 17% il limite indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo significa che, nell’arco del periodo tra il 2013 e il 2024, i suoi abitanti hanno respirato aria con particelle sottili oltre la soglia raccomandata per la salute. Il problema non è sparito, ma i numeri raccontano anche un percorso di miglioramento.
La media storica di PM2.5 a Sondrio è di 17,6 µg/m³, superiore al valore guida OMS di 15 µg/m³. In pratica, il capoluogo valtellinese si colloca sopra la soglia considerata sicura, anche se non in modo drammatico. Per chi vive qui, il dato suggerisce che le polveri sottili meritano attenzione, soprattutto nei mesi più freddi.
L’aria di Sondrio è migliorata: la media annuale è passata da 20 µg/m³ nel 2013 a 15,9 µg/m³ nel 2024, con una variazione negativa del -20%. Questo calo indica che le misure adottate hanno avuto effetto, anche se l’ultimo valore resta ancora leggermente sopra il limite OMS. La riduzione è costante ma non ancora sufficiente per considerare l’obiettivo raggiunto.
Il giorno peggiore registrato a Sondrio è stato il 2 febbraio 2017, con un livello di PM2.5 di 98 µg/m³. In quella giornata, la concentrazione di polveri sottili è stata più che tripla rispetto alla soglia giornaliera OMS di 15 µg/m³. Un episodio di picco tipico delle inversioni termiche invernali, quando l’aria ristagna nella conca alpina.
Nell’ultimo anno, a Sondrio ci sono stati 146 giorni con PM2.5 sopra la soglia giornaliera OMS di 15 µg/m³. Questo significa che per circa cinque mesi all’anno la qualità dell’aria non rispetta i criteri di protezione della salute. Il dato è in netto calo rispetto al passato, ma evidenzia che il problema è ancora presente.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è l’insieme di particelle sottili con diametro inferiore a 2,5 micrometri, capaci di penetrare in profondità nei polmoni e nel sangue. A Sondrio, la media storica di 17,6 µg/m³ indica una situazione di moderata criticità, con superamenti frequenti ma non estremi. Per leggere questi dati, bisogna considerare che il limite OMS è di 15 µg/m³ come media annuale e 15 µg/m³ come valore giornaliero: ogni superamento conta, ma la tendenza degli ultimi anni è positiva.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 11 centraline di monitoraggio di Sondrio. Serie 2013–2024, 3,685 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.