Particolato fine PM2.5 · serie storica 2014–2024 · fonte EEA
A Ravenna, il giorno peggiore registrato per il PM2.5 tra il 2014 e il 2024 è stato il 2017-02-01 con 115 ug/m3, un valore che supera di gran lunga la soglia di sicurezza per la salute. In quel giorno, l'aria del capoluogo romagnolo era ben oltre il limite raccomandato, con effetti potenzialmente irritanti per le vie respiratorie. Un dato che fa riflettere chi vive qui, soprattutto in inverno.
La media storica del PM2.5 a Ravenna, considerando i 3815 giorni misurati tra il 2014 e il 2024, è di 17,6 ug/m3, quindi supera il limite OMS di 15 ug/m3 del 17%. Ciò significa che, in media, l'aria di questa città ha contenuto una quantità di polveri sottili dannose superiore a quella considerata accettabile per la salute. Per chi è preoccupato, è utile sapere che il valore medio è costantemente sopra la soglia, seppur con variazioni annuali.
L'aria di Ravenna è migliorata: la concentrazione media annua di PM2.5 è passata dai 16,3 ug/m3 del 2014 ai 13,9 ug/m3 del 2024, con una variazione nel periodo del -15%. Questo significa che, nel arco di dieci anni, la quantità di particelle sottili è diminuita in modo significativo, pur restando in alcuni anni sopra la soglia OMS. È un segnale positivo per gli abitanti, che indica un trend di riduzione dell'inquinamento.
Il valore più alto mai registrato a Ravenna nel periodo 2014-2024 è stato di 115 ug/m3, toccato il 2017-02-01. Questo picco, concentrato in un solo giorno, mostra come l'aria del capoluogo possa degradarsi rapidamente in condizioni meteorologiche avverse o di alta pressione. Nessun altro giorno della serie ha raggiunto livelli così estremi, rendendo quella data un caso isolato ma emblematico.
Nell'ultimo anno, Ravenna ha superato la soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3 per il PM2.5 in ben 96 giorni. Questo significa che, in circa un quarto dei giorni dell'anno, l'aria qui è stata potenzialmente dannosa per la salute, sebbene non tutti questi superamenti siano stati allo stesso livello di gravità. Per chi vive in città, è importante monitorare i bollettini giornalieri e limitare l'esposizione nelle giornate critiche.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle sottili con diametro inferiore a 2,5 micrometri, capaci di penetrare nei polmoni e nel sangue; a Ravenna, la media storia di 17,6 ug/m3 supera il limite OMS di 15 ug/m3 del 17%, il che indica un rischio per la salute respiratoria e cardiovascolare. Questi dati, raccolti da 11 centraline su 3815 giorni misurati, offrono un quadro affidabile dell'esposizione cronica, ma vanno letti insieme ai giorni di superamento, come i 96 dell'ultimo anno, per capire la frequenza degli episodi acuti. Non esistono in questo dataset confronti con altre città, ma i numeri mostrano un miglioramento costante, con una riduzione del 15% dal 2014 al 2024.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 11 centraline di monitoraggio di Ravenna. Serie 2014–2024, 3,815 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.