Particolato fine PM2.5 · serie storica 2014–2024 · fonte EEA
Il 1° novembre 2014, a Pavia, il PM2.5 ha raggiunto 103,1 ug/m3, il valore più alto dell'intero periodo considerato. In quel giorno, i livelli di polveri sottili erano quasi 7 volte sopra la soglia consigliata dall'OMS per la salute. Un dato che fa capire quanto l'aria del capoluogo lombardo possa essere pesante in certe giornate.
La media storica del PM2.5 a Pavia, tra il 2014 e il 2024, è stata di 22,1 ug/m3, un valore che supera del 47% il limite raccomandato dall'OMS di 15 ug/m3. In pratica, per un decennio l'aria ha viaggiato ben oltre il livello considerato sicuro per la salute respiratoria. Chi vive qui ha respirato, in media, polveri sottili quasi un terzo in più del consentito.
Nel 2024, Pavia ha registrato una media di 19,3 ug/m3, in calo rispetto ai 22,9 ug/m3 del 2014, con una variazione negativa del 16%. L'aria della città è migliorata, ma il ritmo è lento: ancora oggi il valore medio è sopra la soglia OMS. I suoi abitanti vedono progressi, ma il traguardo della qualità dell'aria sana resta lontano.
Il giorno peggiore registrato a Pavia nell'arco 2014-2024 è stato il 1° novembre 2014, con 103,1 ug/m3 di PM2.5. In quel periodo, le concentrazioni di polveri sottili hanno toccato un picco che non ha eguali nei dati misurati, ben oltre qualsiasi livello di sicurezza. Una giornata da incubo per chi respirava in città.
Nell'ultimo anno, Pavia ha superato la soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3 per ben 160 giorni. Sono più di cinque mesi su dodici in cui le polveri sottili hanno superato il limite raccomandato, con un impatto diretto sulla salute dei residenti. Il capoluogo lombardo ha ancora un'aria che, per lunghi tratti dell'anno, non è respirabile in sicurezza.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è una polvere sottile con diametro inferiore a 2,5 micrometri, capace di penetrare nei polmoni e nel sangue, causando problemi cardiaci e respiratori. A Pavia, la media storica di 22,1 ug/m3 (2014-2024) pesa 47% sopra il limite OMS di 15 ug/m3, ma è importante leggere questi numeri in chiave di tendenza: la variazione del -16% dal 2014 al 2024 mostra un miglioramento, anche se ancora insufficiente. Per chi è preoccupato, il dato chiave resta quello dei 160 giorni di sforamento nell'ultimo anno, che indica un'esposizione frequente e prolungata.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 10 centraline di monitoraggio di Pavia. Serie 2014–2024, 3,231 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.