Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Nel 2024, a Parma, i giorni sopra la soglia OMS di 15 ug/m3 di PM2.5 sono stati 0. Nessun giorno dell’ultimo anno ha superato il limite giornaliero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La media storica del PM2.5 a Parma dal 2013 al 2024 è di 18,8 ug/m3. Questo valore supera del 25% il limite OMS di 15 ug/m3, quindi la città respira aria con particolato sopra la soglia raccomandata per la salute.
L’aria di Parma è migliorata: la media è passata da 18,8 ug/m3 nel 2013 a 17,1 ug/m3 nel 2024. La variazione è del -9%, un segnale positivo ma che lascia ancora margine per avvicinarsi ai valori consigliati.
Il giorno peggiore per il PM2.5 a Parma è stato il 31 gennaio 2017, con 167 ug/m3. In quella data, il particolato ha raggiunto un picco molto superiore alla soglia OMS, ma da allora non ci sono stati episodi simili.
Nell’ultimo anno, a Parma i giorni sopra la soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3 sono stati 0. Il capoluogo emiliano ha quindi rispettato il limite per tutto il periodo, un risultato da leggere con prudenza visto il valore medio.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle sottili con diametro inferiore a 2,5 micrometri, che penetrano in profondità nei polmoni e nel sangue. Per Parma, i dati del 2013-2024 mostrano una media storica di 18,8 ug/m3, superiore al limite OMS del 25%, ma il miglioramento del -9% e lo zero di sforamenti nell’ultimo anno indicano una tendenza verso un’aria più pulita.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di parma. Serie 2013–2024, 4,021 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.