Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Novara il giorno peggiore dal 2013 a oggi è stato il 31 gennaio 2017, con 127 µg/m³ di PM2.5, un valore più di otto volte sopra il limite OMS giornaliero di 15 µg/m³. In quella data, l’aria che respiravano i suoi abitanti era tossica per chiunque, non solo per i fragili. È il picco che spiega perché qui l’inquinamento è un tema di salute pubblica, non un dettaglio da bollettino.
La media storica di PM2.5 a Novara dal 2013 al 2024 è di 17,5 µg/m³, cioè il 17% sopra il limite OMS di 15 µg/m³. Il capoluogo piemontese, su 4012 giorni misurati da 12 centraline, ha respirato per anni polveri sottili oltre la soglia raccomandata per la salute. Questo significa che, in media, ogni giorno l’aria qui è stata più carica di particelle di quanto l’OMS consigli.
L’aria di Novara è migliorata: la media annua è passata da 18,5 µg/m³ nel 2013 a 15,3 µg/m³ nel 2024, con una variazione del -17% nel periodo. La città ha ridotto l’inquinamento da PM2.5 di quasi un quinto in undici anni, ma il valore finale resta ancora sopra la soglia OMS di 15 µg/m³. Il progresso c’è, ma non ha ancora portato l’aria dentro i limiti raccomandati.
Il giorno peggiore registrato a Novara dal 2013 al 2024 è il 31 gennaio 2017, quando il PM2.5 ha toccato 127 µg/m³. Quel valore, misurato dalle 12 centraline cittadine, è il massimo dell’intera serie storica disponibile. In quel giorno d’inverno, l’aria del capoluogo era tra le più irrespirabili di tutto il periodo.
Nell’ultimo anno, Novara ha superato il limite OMS giornaliero di 15 µg/m³ per 120 giorni su 365. Questo significa che, in più di un terzo dei giorni dell’anno, i suoi abitanti hanno respirato PM2.5 oltre la soglia considerata sicura. È un numero che pesa sulla salute della città, soprattutto per bambini e anziani.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è il particolato fine con diametro sotto i 2,5 micrometri, capace di entrare nei polmoni e nel sangue. I dati di Novara, con una media storica di 17,5 µg/m³ e il 17% sopra il limite OMS, vanno letti come un segnale di rischio cronico, non solo di picchi acuti. La buona notizia è la tendenza al -17% di miglioramento, ma i 120 giorni oltre soglia nell’ultimo anno mostrano che la strada per un’aria pulita è ancora lunga.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Novara. Serie 2013–2024, 4,012 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.