Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Lodi ha toccato 125,8 µg/m³ di PM2.5 il 31 gennaio 2017, un picco che in quel giorno ha superato di oltre otto volte il limite giornaliero dell’OMS di 15 µg/m³. Un valore da allarme sanitario, che corrisponde a una giornata in cui l’aria era visibilmente irrespirabile.
La media storica di PM2.5 a Lodi nel periodo 2013-2024 è di 20,5 µg/m³, un valore che supera del 37% il limite indicato dall’OMS di 15 µg/m³. Questo significa che, in media, ogni anno i livelli di polveri sottili restano costantemente sopra la soglia raccomandata per la salute.
L’aria del capoluogo lombardo è migliorata: si è passati da 23,6 µg/m³ nel 2013 a 17,5 µg/m³ nel 2024, con una variazione negativa del 26% nel periodo considerato. Un calo netto, ma che lascia ancora i valori medi sopra il target OMS.
Il giorno peggiore per la qualità dell’aria a Lodi è stato il 31 gennaio 2017, quando il PM2.5 ha raggiunto 125,8 µg/m³, il valore più alto dei 4325 giorni misurati tra il 2013 e il 2024. Un dato estremo, registrato nel pieno di una stagnazione atmosferica invernale tipica della Pianura Padana.
Nell'ultimo anno, Lodi ha superato la soglia giornaliera dell’OMS di 15 µg/m³ per 194 giorni: più di metà dell’anno con aria oltre il limite raccomandato. Questo conteggio arriva dalle 12 centraline di monitoraggio attive nel periodo, che coprono l’intero territorio cittadino.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è il particolato fine con diametro inferiore a 2,5 micrometri, capace di penetrare nei polmoni e nel sangue. Per Lodi, i 4325 giorni di dati raccolti dal 2013 mostrano un quadro in miglioramento ma ancora critico: non esistono picchi record dichiarati per la serie completa, ma la media di 20,5 µg/m³ racconta di un inquinamento diffuso e costante, non solo di emergenze episodiche.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Lodi. Serie 2013–2024, 4,325 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.