Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Latina, nell’aria che respirano i suoi abitanti, il particolato fine PM2.5 ha una media storica di 12,7 microgrammi per metro cubo (ug/m3). Questo valore supera il limite dell’Organizzazione mondiale della sanità, fissato a 15 ug/m3, del -15%: un dato che sembra positivo, ma in realtà significa che l’aria resta peggiore dello standard raccomandato per la salute. Per capire cosa respiri ogni giorno, serve guardare più da vicino le cifre.
Il capoluogo pontino registra una media storica di PM2.5 pari a 12,7 ug/m3, un numero che si confronta col limite OMS di 15 ug/m3. In pratica, la concentrazione media di queste polveri sottili è inferiore del -15% rispetto alla soglia considerata sicura. Ma attenzione: la media nasconde i picchi, e su 4253 giorni misurati con 12 centraline, ci sono state molte giornate oltre i limiti.
L’aria di Latina è migliorata: si è passati da 16,4 ug/m3 nel primo anno (2013) a 10,8 ug/m3 nell’ultimo anno (2024). La variazione nel periodo è stata del -34%, un calo netto che indica meno inquinamento da particolato fine. I suoi abitanti hanno visto un progresso, ma restano anni di esposizione passata da considerare.
Il giorno peggiore registrato a Latina è stato il 2015-01-03, con un valore di PM2.5 di 61 ug/m3. Un picco più di quattro volte superiore alla soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3 che, per un giorno intero, ha reso l’aria molto dannosa per la salute. È il dato estremo che spicca in oltre dieci anni di monitoraggio.
Nell’ultimo anno, qui a Latina, si sono contati 75 giorni in cui il PM2.5 ha superato la soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3. Un numero che equivale a oltre due mesi di aria non sicura per i polmoni, concentrati in 365 giorni. Per chi ha problemi respiratori, è un campanello d’allarme concreto.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle fini, con diametro di 2,5 micrometri o meno, che penetrano in profondità nei polmoni e nel sangue. A Latina, la media storica di 12,7 ug/m3 ci dice che, sebbene il miglioramento del -34% sia evidente, la città resta sopra lo standard OMS del -15%. Leggere questi numeri significa capire che, nonostante i progressi, ogni giorno sopra i 15 ug/m3 (75 nell’ultimo anno) è un rischio per la salute respiratoria.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Latina. Serie 2013–2024, 4,253 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.