Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2026 · fonte EEA
A Frosinone, il 12 gennaio 2014, il PM2.5 ha toccato 130 ug/m3: un livello quasi nove volte superiore alla soglia di rischio per la salute dell’OMS. È il dato più estremo emerso dal monitoraggio delle 14 centraline cittadine. Per chi vive qui, è un numero che dice molto su quanto l’aria possa diventare pesante.
La media storica del PM2.5 a Frosinone, tra il 2013 e il 2026, è di 18,6 ug/m3, un valore che supera il limite OMS di 15 ug/m3 del 24%. In pratica, su 4710 giorni misurati, la città ha respirato un’aria in media più inquinata di quanto raccomandato. I suoi abitanti, quindi, sono stati esposti a un rischio cronico, anche nei giorni che sembravano “normali”.
L’aria di Frosinone è nettamente migliorata: dal 24,4 ug/m3 del 2013 si è passati a 12,9 ug/m3 nel 2026, con una variazione del -47% sull'intero periodo. È un calo sostanziale, che ha riportato la media annuale sotto la soglia OMS. Il capoluogo ciociaro, però, deve mantenere la rotta: il miglioramento c'è stato, ma su base annua siamo appena sotto il limite.
Il giorno peggiore registrato a Frosinone è il 12 gennaio 2014, con 130 ug/m3 di PM2.5. Questo valore è di gran lunga il più alto della serie storica misurata: supera di oltre sei volte il limite giornaliero OMS. Per i residenti, quel giorno rappresenta il picco massimo di inquinamento mai visto nel periodo considerato.
Nell'ultimo anno, a Frosinone ci sono stati 73 giorni in cui il PM2.5 ha superato la soglia giornaliera OMS di 15 ug/m3. In pratica, per circa un quinto dell'anno, l'aria ha superato la raccomandazione sanitaria. Non è il peggio possibile, ma è ancora un numero alto per chi deve decidere se aprire le finestre o fare sport all'aperto.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è costituito da minuscole polveri, più sottili di un capello, che entrano in profondità nei polmoni e nel sangue. I dati oltre il limite OMS raccontano, per Frosinone, un quadro di miglioramento marcato, ma con picchi e giorni critici ancora frequenti. Questi numeri sono uno strumento per capire il rischio concreto: non servono a spaventare, ma a sapere quando è meglio proteggersi.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 14 centraline di monitoraggio di Frosinone. Serie 2013–2026, 4,710 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.