Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Aosta registra una media storica di PM2.5 di 12,1 ug/m3, un valore che resta sotto la soglia di riferimento ma che nasconde picchi ben più alti. Il capoluogo valdostano ha però un primato negativo da non sottovalutare: il giorno peggiore ha toccato 82 ug/m3.
La media storica di PM2.5 ad Aosta è di 12,1 ug/m3, un dato che sta sotto il limite OMS di 15 ug/m3 del -19%. In pratica, su 3951 giorni misurati dal 2013 al 2024, i suoi abitanti respirano un particolato fine che in media resta sotto la soglia consigliata.
L’aria di Aosta è migliorata: si è passati da 14,7 ug/m3 nel 2013 a 10,2 ug/m3 nel 2024, con una variazione del -31% nell’intero periodo. Questo significa che il capoluogo ha ridotto in modo netto l’esposizione al PM2.5, anche se i livelli restano da monitorare.
Il giorno peggiore registrato ad Aosta è il 2017-01-28, con 82 ug/m3 di PM2.5, un valore cinque volte sopra il limite OMS. Quel giorno, i suoi abitanti hanno respirato un’aria molto insalubre, ma resta un episodio isolato nella serie di 11 centraline.
Nell’ultimo anno, Aosta ha avuto 75 giorni sopra la soglia OMS di 15 ug/m3 di PM2.5. Questo significa che, nonostante il progresso, per circa due mesi all’anno i suoi abitanti respirano livelli considerati rischiosi per la salute.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è un particolato fine che penetra nei polmoni e nel sangue, collegato a malattie respiratorie e cardiache. Aosta ha una media storica di 12,1 ug/m3: leggere i picchi giornalieri è importante, perché la media nasconde le giornate critiche come quelle da 82 ug/m3 del 2017.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 11 centraline di monitoraggio di Aosta. Serie 2013–2024, 3,951 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.