Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Modena il mese di marzo registra 17 giorni di superamento del limite di ozono di 120 µg/m³. In questo periodo l'inversione termica notturna intrappola gli inquinanti vicino al suolo, mentre il sole già caldo di primavera attiva le reazioni fotochimiche. Per chi vive tra il centro storico e la Via Emilia, la qualità dell'aria peggiora visibilmente proprio quando si cominciano ad aprire le finestre dopo l'inverno. I bambini che giocano nei parchi come il Parco Ducale sono tra i più esposti.
Il valore medio di ozono a marzo è 84,3 µg/m³, ancora sotto la soglia, ma nei giorni di picco si toccano 17 superamenti del limite di 120 µg/m³. I dati provengono dalla serie 2013-2024 verificata dall'Agenzia Europea per l'Ambiente. Si tratta di un problema concentrato in un mese di transizione tra freddo e caldo intenso.
La serie storica mostra che la concentrazione di ozono sale gradualmente da gennaio (33,9 µg/m³) fino al picco di luglio (140,4 µg/m³). Modena ha un andamento tipico padano: la pianura e la vicinanza agli Appennini favoriscono l'accumulo estivo. Marzo è un mese critico perché si sommano la fine delle emissioni da riscaldamento e l'inizio della forte radiazione solare.
Nei 17 giorni di marzo con alto ozono, evita di fare attività fisica all'aperto nelle ore centrali, specialmente lungo viale Gramsci o vicino al Policlinico. Programma le passeggere con i bambini al mattino presto o dopo il tramonto. Se abiti nei quartieri vicini alla tangenziale, tieni chiuse le finestre nel primo pomeriggio e usa un purificatore d'aria in camera da letto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.