Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bergamo registra il superamento del limite di ozono (120 µg/m³) nel mese di marzo con 10 giorni oltre la soglia. Questo dato interessa chi vive nel tessuto urbano tra Città Alta e Bassa, dove l’accumulo fotochimico inizia a farsi sentire con i primi tepori. Famiglie con bambini o anziani in zona San Vigilio o lungo i viali alberati possono notare fastidi agli occhi e alla gola già in primavera.
A marzo 2024, la concentrazione media di ozono a Bergamo ha raggiunto 81,6 µg/m³, con 10 giorni di sforamento del limite sanitario di 120 µg/m³. Il valore di marzo è più del doppio di quello di gennaio, pari a 39,2 µg/m³, segnando un netto cambio di passo stagionale. Questi numeri indicano che il problema ozono non aspetta l’estate per manifestarsi.
La serie storica 2013-2024 mostra un ciclo annuale netto: da gennaio (39,2) si sale gradualmente fino al picco di luglio (161,3) e agosto (145,4), per poi calare a dicembre (28,6). La primavera avanzata, da aprile (103,3) a maggio (113,2), è già in zona critica a Bergamo, favorita dall’irraggiamento solare crescente e dall’inversione termica notturna che intrappola gli inquinanti nella conca orobica.
Nei mesi di marzo e aprile, quando l’ozono a Bergamo sfiora i 120 µg/m³, evita di fare jogging nelle ore centrali del giorno sul Sentierone o nei parchi della città. Preferisci le passeggiate mattutine sui Colli di Bergamo, dove l’aria è più fresca e la concentrazione di ozono è mediamente inferiore dell’effetto urbano.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.