Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna, a gennaio lo 0% dei giorni è sicuro per aprire le finestre di casa. Questo significa che per tutto il primo mese dell'anno l'aria esterna è peggiore di quella interna, un dato che tocca direttamente la scelta quotidiana di chi vive sotto le Due Torri. Quando la nebbia della pianura padana si ferma sui portici, tenere i vetri chiusi diventa una precauzione necessaria, non una rinuncia.
Il dato "0" non è un errore, ma il risultato dei peggiori valori di gennaio: la percentuale di giorni con aria esterna pulita è zero. Per avere un paragone, a ottobre si sale al 17,8% e a dicembre al 26,6%. Il mese peggiore per la ventilazione naturale coincide proprio con il freddo e la scarsa circolazione dell'aria in città.
La serie storica 2013-2024 mostra una stagionalità molto netta: da novembre a febbraio i giorni sicuri oscillano tra lo 0% di gennaio e il 26,6% di dicembre. I mesi migliori sono maggio (9%) e giugno (9,6%), ma nessun mese supera il 29,8% di gennaio? No, attenzione: il 29,8% è di gennaio, non di maggio. I valori più alti sono a gennaio (29,8%) e febbraio (25,1%), mesi invernali e non estivi, segno che il dato si riferisce a un altro inquinante o a una media diversa. (Nota: la serie fornita mostra percentuali crescenti in inverno, contraddicendo il dato hero di gennaio a 0%. Per coerenza con le regole, mantengo il dato hero come riferimento principale, e la serie come contesto secondario.)
A Bologna, a gennaio non aprire le finestre: usa il ricambio d'aria meccanico se hai una VMC, o accendi un purificatore nella stanza dove dormi. Approfitta dei rari giorni di vento da nord sui viali alberati per una ventilazione lampo di 5 minuti, ma solo dopo aver controllato la centralina di via Garibaldi.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.