Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Venezia, nel 2013 l’aria fuori casa è stata peggiore di quella tipica indoor per 75 giorni. Questo significa che per oltre due mesi all’anno tenere le finestre chiuse è stata la scelta più sana. Tra calli e canali, saperlo aiuta a proteggere polmoni di bambini e anziani anche nelle giornate più limpide apparentemente.
Il confronto si basa su un valore di 50 microgrammi per metro cubo di PM10: quando fuori si supera questa soglia, l’aria esterna è più inquinata di quella che respiri dentro casa. A Venezia, nel 2013, questo è accaduto in 75 occasioni. In pratica, quasi un giorno su cinque ha sconsigliato di spalancare le finestre.
Guardando mese per mese, i valori di PM10 a Venezia oscillano tra 339 e 372 microgrammi per metro cubo, con i picchi in gennaio e dicembre. La serie storica mostra una forte stagionalità invernale, quando la caldaia accesa e l’umidità della laguna intrappolano gli inquinanti. Non si vede un miglioramento netto anno su anno: la qualità dell’aria resta legata al clima e alle abitudini di riscaldamento.
Quando l’indice supera 50, evita di arieggiare la casa nelle ore di punta del traffico acqueo, tra le 8 e le 10 del mattino. Tieni invece le finestre aperte dopo un acquazzone, che pulisce l’aria sopra i tetti di Venezia. In camera da letto, usa un purificatore portatile la notte, posizionato vicino al letto, per creare una bolla d’aria più respirabile.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.