Dati ufficiali EEA 2013–2024
Ogni respiro a Bologna contiene minuscole polveri sottili, invisibili ma con un impatto diretto sui polmoni dei tuoi bambini e sulla salute di chi fa sport all’aperto. Rispettare i nuovi limiti europei non è solo una questione burocratica: è una promessa per l’aria che respiriamo in casa e per strada.
Per adeguarsi ai limiti UE del 2030, Bologna deve ridurre la media annuale di PM2.5 di 4,8 microgrammi per metro cubo. La riduzione necessaria è del 32,4% rispetto alla media attuale di 14,8 microgrammi. Un obiettivo preciso, stabilito dalle norme, non un’opinione.
Guardando la serie storica dal 2013 al 2024, i valori più alti si registrano a gennaio e febbraio, con 32 e 27,1 microgrammi, ben sopra qualsiasi limite. I mesi estivi toccano un minimo di 10 microgrammi a maggio, ma già a novembre si risale a 24,3. La sfida è nella discontinuità: anni di maglia e di rigore.
Per contribuire alla riduzione del PM2.5, evita di bruciare legna o pellet per il riscaldamento domestico, specialmente nelle giornate di stagnazione dell’aria. Preferisci mezzi pubblici o bicicletta per gli spostamenti brevi: ogni chilometro non percorso in auto aiuta a rendere tangibile quel 32,4% di obiettivo.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.