Dati ufficiali EEA 2013–2024
Quando si parla di qualità dell’aria, non conta un solo inquinante. A Palermo, i giorni in cui polveri sottili, biossido di azoto e ozono si accumulano insieme possono creare una vera emergenza simultanea. Pensate ai vostri bambini che giocano all’aperto o ai familiari con problemi respiratori: è la combinazione a fare la differenza.
L’indice composito della qualità dell’aria a Palermo, che considera insieme PM10, PM2.5, NO2 e O3, si basa su valori medi verificati. Il biossido di azoto ha un valore normalizzato di 1,262, il PM10 di 0,834, l’ozono di 0,601 e il PM2.5 di 0,557. Questi numeri, presi insieme, raccontano come i diversi inquinanti pesano sulla salute.
| contaminante | valore medio | valore normalizzato |
|---|---|---|
| NO2 | 50,5 | 1,262 |
| PM10 | 33,4 | 0,834 |
| O3 | 72,1 | 0,601 |
| PM2.5 | 13,9 | 0,557 |
Dal 2013 al 2024, l’indice composito ha oscillato: nel 2013 era 65,96, poi è sceso a 23,95 nel 2014 e risalito fino a 61,77 nel 2024. Negli ultimi anni, dal 2020 al 2024, si mantiene tra 54,28 e 61,77. Non c’è un netto miglioramento; la qualità dell’aria resta sotto pressione in diversi periodi dell’anno.
Controllate l’indice composito giornaliero sui siti ufficiali prima di far uscire i bambini per attività all’aperto. Nei giorni con valori elevati, riducete l’esposizione nelle ore centrali, quando l’ozono è più alto, e tenete chiuse le finestre nelle ore di traffico intenso. Un piccolo gesto che aiuta i polmoni di tutta la famiglia.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.