Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino, 28,1 microgrammi per metro cubo di PM2,5 nel 2013: negli ultimi 10 anni l’aria è migliorata. Il valore finale del 2024 scende a 21,6, una variazione di -22,9%. Per chi vive sotto la Mole, respirare meglio significa meno giorni con bruciore agli occhi e meno accessi al pronto soccorso per asma, ma la lotta non è finita.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il particolato fine, il PM2,5, è passato da 28,1 a 21,6 microgrammi per metro cubo tra il 2013 e il 2024. La differenza è di -22,9 punti percentuali. Un calo netto, che però tiene ancora Torino sopra i limiti di sicurezza per la salute.
| anno | pm10 medio | n giorni |
|---|---|---|
| 2013 | 37,8 | 365 |
| 2014 | 35,3 | 365 |
| 2015 | 39,5 | 365 |
| 2016 | 34,4 | 366 |
| 2017 | 42,5 | 365 |
| 2018 | 33,9 | 365 |
| 2019 | 30,2 | 365 |
| 2020 | 34,7 | 366 |
| 2021 | 30,4 | 365 |
| 2022 | 34 | 365 |
| 2023 | 30,5 | 363 |
| 2024 | 26,9 | 366 |
La traiettoria è positiva: dall’anno peggiore, il 2017 con 30,4, si è scesi al miglior risultato nel 2023 con 17,7. Ma la geografia incide: la barriera delle Alpi Cozie intrappola le polveri in inverno, e nella serie storica il PM10 tra 2013 e 2017 oscilla tra 34,4 e 42,5. Il miglioramento c’è, ma la trappola alpina rallenta la discesa.
Se abiti a Torino, scegli percorsi pedonali lontani da corso Regina Margherita e da corso Giulio Cesare nelle ore di punta. Nei mesi freddi, quando l’inversione termica blocca l’aria, usa la mascherina FFP2 per la passeggiata ai Giardini Reali.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.