Venezia è una città meravigliosa, ma l'aria che respiriamo ogni giorno può influenzare la salute dei nostri polmoni e del nostro cuore. Anche se non si vede a occhio nudo, una miscela di particelle e gas può accumularsi e creare problemi, specialmente per bambini, anziani e sportivi.
L'indice composto della qualità dell'aria a Venezia è **0.748**, un valore che combina tutti gli inquinanti principali. Il PM2.5 medio è **24.3** microgrammi per metro cubo, il PM10 medio **33.3**, il biossido di azoto **30.5** e l'ozono **50.9**. Questi numeri indicano una situazione generale moderatamente critica, con alcuni inquinanti che superano i limiti raccomandati dall'OMS.
I dati coprono il periodo **2013-2024** e mostrano una lenta tendenza al miglioramento per PM10 e PM2.5, ma l'ozono estivo resta stabile. La concentrazione di biossido di azoto è ancora significativa, legata al traffico e al riscaldamento domestico. Non ci sono crolli o impennate improvvise, ma il miglioramento è troppo lento per garantire un'aria pulita a tutti.
| contaminante | valore medio | valore normalizzato |
|---|---|---|
| PM2.5 | 24,2 | 0,968 |
| PM10 | 32,9 | 0,823 |
| NO2 | 30,2 | 0,755 |
| O3 | 56,9 | 0,474 |
Controlla ogni giorno l'indice locale della qualità dell'aria, soprattutto se fai attività fisica all'aperto o hai bambini. Nei giorni con valori alti, limita le passeggiate nelle ore di punta del traffico e chiudi le finestre nelle ore centrali della giornata in estate, quando l'ozono sale. Utilizzare i mezzi pubblici o la bicicletta, anche per brevi tragitti, contribuisce a ridurre lentamente questi numeri.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Venezia ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 158 giorni su 365 misurati (43%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Venezia per il PM2.5 sono maggio (10,9) · giugno (12,8) · agosto (13,2) µg/m³; i peggiori gennaio (49,6) · dicembre (45,1) · febbraio (38,2) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.