Dati ufficiali EEA 2013–2026
Venezia, Capodanno 2013 ha segnato un picco di PM10 di 178 microgrammi per metro cubo in un solo giorno di rilevazione. Se stai pianificando un viaggio nella Serenissima per le feste, sappi che i fuochi d’artificio possono rendere l’aria molto più pesante in poche ore. Per chi sceglie di visitare la città tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, questo dato concreto aiuta a decidere se privilegiare una passeggiata in Piazza San Marco o un giro in laguna lontano dai bagliori.
Il valore medio e massimo del PM10 registrato a Capodanno 2013 è stato identico: 178 microgrammi per metro cubo. Questo significa che la concentrazione di polveri sottili è rimasta molto alta per tutto il giorno del 1° gennaio, senza cali significativi. Per capire il confronto, il limite giornaliero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 15 microgrammi.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra che i valori più alti si concentrano proprio nei mesi invernali, come gennaio. A Venezia, l’aria peggiora di solito tra novembre e febbraio, mentre l’estate è il periodo migliore per respirare. Se vuoi evitare i picchi, pianifica la visita tra maggio e settembre, quando la qualità dell’aria è più stabile.
Per goderti il Capodanno a Venezia senza respirare troppi inquinanti, evita le zone affollate attorno a Piazza San Marco durante i fuochi. Scegli un itinerario alternativo, come una passeggiata sul Ponte di Rialto o una sosta in un bacaro all’interno di un sestiere meno esposto. La mattina del 1° gennaio, apri le finestre solo dopo le 10, quando l’aria si è un po’ calmata e la laguna ha disperso le polveri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.