Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna ha rispettato il limite dei 35 giorni di superamento del PM10 per 11 anni sui 12 considerati, dal 2013 al 2024. Solo nel 2017 si è registrata una sforamento, con 36 giorni di superamento, uno in più del consentito. Per chi vive sotto le Due Torri o frequenta la zona universitaria, il dato è rassicurante: la conformità alla norma UE è stata quasi costante. Ma è il segnale di un traguardo normativo raggiunto, non di un rischio zero per la salute.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato principale è 11, il numero di anni in cui Bologna ha tenuto le polveri sottili sotto il limite dei 35 giorni. Il 2017 è stato l’unico anno critico, con 36 giorni di superamento. Negli altri 11 anni, dal 2013 al 2026, la città è sempre rimasta entro la soglia legale.
La serie storica mostra un andamento altalenante, con un picco nel 2017 e un minimo storico nel 2023, quando i giorni di superamento sono scesi a 3. Bologna non ha mai mostrato una tendenza lineare al peggioramento, ma ha registrato oscillazioni anno per anno, tipiche del clima padano. Il 2026, con solo 6 giorni, conferma la capacità di rispettare il limite normativo.
A Bologna, anche se il limite dei 35 giorni è quasi sempre rispettato, conviene controllare il bollettino Arpae prima di portare i bambini a giocare in Piazza Maggiore o ai Giardini Margherita. Scegli itinerari alternativi, come il parco della Montagnola, dove la vegetazione riduce l’impatto locale delle polveri sottili.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.