Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2026 · fonte EEA
A Vercelli, nei 4741 giorni misurati dal 2013 al 2026 attraverso 14 centraline, la media storica del PM2.5 è stata di 18,9 ug/m3, un valore che supera del 26% il limite OMS di 15 ug/m3. I suoi abitanti respirano quindi un'aria che, in media, sta oltre la soglia considerata sicura per la salute.
La media storica del PM2.5 a Vercelli è di 18,9 ug/m3, mentre il limite indicato dall'OMS è di 15 ug/m3. Il capoluogo piemontese ha quindi un valore superiore del 26% rispetto alla raccomandazione internazionale.
L'aria a Vercelli è migliorata: nel primo anno di rilevazioni (2013) la media del PM2.5 era di 22,5 ug/m3, mentre nell'ultimo anno (2026) è scesa a 17,8 ug/m3. La variazione nel periodo è stata di -21%, un netto miglioramento.
Il giorno peggiore registrato a Vercelli è stato il 21 ottobre 2017, quando la concentrazione di PM2.5 ha raggiunto 111 ug/m3. Un picco lontanissimo dal limite OMS giornaliero di 15 ug/m3.
Nell'ultimo anno (2026), a Vercelli ci sono stati 127 giorni in cui il PM2.5 ha superato la soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3. Più di un terzo dell'anno, i suoi abitanti hanno respirato aria considerata malsana per la salute.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è un particolato finissimo, con diametro di 2,5 micron o meno, che penetra in profondità nei polmoni e nel sangue. I dati di Vercelli mostrano una media storica di 18,9 ug/m3, ben sopra i 15 ug/m3 raccomandati dall'OMS, ma con una chiara tendenza al miglioramento (-21% dal 2013 al 2026).
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 14 centraline di monitoraggio di Vercelli. Serie 2013–2026, 4,741 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.