Particolato fine PM2.5 · serie storica 2022–2024 · fonte EEA
A Taranto, il giorno di Capodanno del 2023 si è respirata una concentrazione di polveri sottili pari a 121,1 ug/m3, un valore altissimo che da solo mostra la gravità del problema nella città pugliese.
La media storica del PM2.5 a Taranto, calcolata tra il 2022 e il 2024, è di 10,4 ug/m3: un valore che supera del -31% il limite indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo significa che, nonostante la media non sia drammatica, l'aria che respirano i suoi abitanti è peggiore di quanto raccomandato per la salute.
L'aria a Taranto è leggermente migliorata: nel 2022 la media annua era di 10,6 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 10,1 ug/m3, con una variazione del -5% nel periodo. Resta però il fatto che questa riduzione non è sufficiente per allinearci ai parametri di sicurezza.
Il picco peggiore registrato a Taranto è avvenuto il 1° gennaio 2023, quando la concentrazione di PM2.5 ha raggiunto i 121,1 ug/m3. In quel giorno, respirare l'aria del capoluogo ionico equivaleva a inalare una quantità di polveri sottili quasi otto volte superiore al limite consigliato.
Nell'ultimo anno di misurazioni (2024), a Taranto ci sono stati 46 giorni in cui la concentrazione di PM2.5 ha superato la soglia giornaliera di 15 ug/m3 stabilita dall'OMS. Questo significa che per oltre un mese e mezzo i suoi abitanti hanno respirato aria considerata dannosa.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è un particolato così fine da penetrare nei polmoni e nel sangue. A Taranto, la media storica di 10,4 ug/m3 supera del -31% il limite OMS di 15 ug/m3, il che significa che l'aria della città è costantemente più sporca di quanto raccomandato. I 46 giorni oltre la soglia nell'ultimo anno confermano che il problema non è solo nei picchi, ma nella frequenza di episodi critici.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 3 centraline di monitoraggio di Taranto. Serie 2022–2024, 1,096 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.