Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Il giorno di Natale del 2017 a Prato si è registrato un picco di PM2.5 pari a 139 ug/m3. Per capire la gravità: il limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 15 ug/m3 al giorno. I suoi abitanti hanno respirato quasi dieci volte quella soglia in un solo giorno.
La media storica del PM2.5 a Prato dal 2013 al 2024 è di 15,9 ug/m3. Questo valore supera del 6% il limite annuale fissato dall’OMS, che è di 15 ug/m3. Il capoluogo toscano ha quindi un’aria che, nel lungo periodo, resta leggermente oltre il livello considerato sicuro.
L’aria di Prato è migliorata: nel 2013 la media annuale era di 20 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 13,8 ug/m3. La variazione nel periodo è di -31%, un netto miglioramento. Per i residenti significa che, in media, l’inquinamento da polveri sottili si è ridotto di quasi un terzo in undici anni.
Il giorno peggiore registrato a Prato è il 25 dicembre 2017, con un valore di PM2.5 di 139 ug/m3. Questo picco è avvenuto in pieno inverno, quando le condizioni meteo e le emissioni da riscaldamento tendono a far schizzare le polveri sottili. È stato un evento estremo, isolato rispetto alla media della città.
Nell’ultimo anno, a Prato si sono contati 80 giorni in cui la media giornaliera di PM2.5 ha superato la soglia OMS di 15 ug/m3. Significa che per più di due mesi e mezzo l’aria è stata considerata dannosa per la salute secondo i criteri internazionali. Per chi vive qui, è un dato concreto su cui tenere d’occhio le giornate di smog.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle sottili, di diametro inferiore a 2,5 micrometri, che entrano nei polmoni e nel sangue. Per Prato, la media storica di 15,9 ug/m3 è appena sopra il limite OMS di 15 ug/m3, ma il -31% dal 2013 indica una tendenza positiva. Leggere questi numeri aiuta a capire che, pur con progressi, bisogna ancora ridurre le emissioni per stare dentro la soglia di sicurezza.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Prato. Serie 2013–2024, 4,359 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.