Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Per capire la qualità dell’aria che respirano i pisani, partiamo da un numero che salta agli occhi: nel giorno peggiore, il 1° gennaio 2014, le polveri sottili fini (PM2.5) a Pisa hanno raggiunto 77 ug/m3. È un valore quasi 5 volte il limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione della salute.
A Pisa la media storica del PM2.5, calcolata su oltre un decennio di misurazioni tra 2013 e 2024, è di 14,2 ug/m3. Questo valore è del -5% inferiore al limite annuale fissato dall’OMS (15 ug/m3), un risultato in linea con la soglia di sicurezza, ma non significa che l’aria sia sempre pulita: i picchi giornalieri fanno la differenza.
L’aria di Pisa è migliorata nel tempo. La concentrazione media annuale di PM2.5 è passata da 15,5 ug/m3 nel primo anno (2013) a 13,2 ug/m3 nell’ultimo anno (2024), con una variazione nel periodo di -15%. In pratica, i cittadini pisani respirano un 15% in meno di queste polveri fini rispetto a dieci anni fa.
Il record assoluto di inquinamento da PM2.5 a Pisa è stato registrato il 2014-01-01, con un valore di 77 ug/m3. Un dato da capogiro per il capoluogo toscano, che supera di gran lunga il limite giornaliero consigliato dall’OMS, che è di 15 ug/m3.
Nell’ultimo anno (2024) i suoi abitanti hanno vissuto 92 giorni in cui la concentrazione di PM2.5 ha superato la soglia giornaliera di 15 ug/m3. Significa che per quasi tre mesi l’aria è stata considerata non sicura dalla comunità scientifica.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è una sigla che indica le polveri sottili con diametro inferiore a 2,5 micron: minuscole particelle che penetrano in profondità nei polmoni e nel sangue, irritando le vie respiratorie e aumentando il rischio di malattie. Per Pisa, una media storica di 14,2 ug/m3 è sotto il limite OMS, ma i 92 giorni di superamento mostrano che la qualità dell’aria varia molto: nei singoli giorni di smog la salute può essere a rischio, e ogni respiro conta.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Pisa. Serie 2013–2024, 4,337 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.