Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Nell’ultimo anno, i residenti a Lecco hanno respirato aria con livelli di PM2,5 che hanno superato la soglia di sicurezza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per ben 74 giorni.
La media storica del PM2,5 a Lecco, basata su 3686 giorni di misurazioni tra il 2013 e il 2024, è di 14,8 microgrammi per metro cubo: un valore inferiore del -1% rispetto al limite giornaliero OMS di 15 ug/m3, ma comunque molto vicino.
L’aria di questo capoluogo lombardo è nettamente migliorata: nel 2013 la media annua era di 15,8 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 11,2 ug/m3, segnando una variazione del -29% nell’arco del periodo.
Il giorno peggiore mai registrato a Lecco è il 31 gennaio 2017, con un valore di PM2,5 pari a 169,1 microgrammi per metro cubo: un picco estremo, oltre 11 volte il limite OMS giornaliero.
Nell’ultimo anno di dati, il capoluogo ha contato 74 giornate in cui le polveri sottili hanno superato la soglia giornaliera di 15 ug/m3 raccomandata dall’OMS, un dato che mostra quanto il problema sia ancora presente.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2,5 è una polvere fine, grande meno di 2,5 micron, che penetra nei polmoni e nel sangue. A Lecco la media storica è di 14,8 ug/m3: sotto il limite OMS del -1%, ma con 74 superamenti nell’ultimo anno, la cautela per la salute resta necessaria.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 11 centraline di monitoraggio di Lecco. Serie 2013–2024, 3,686 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.