Particolato fine PM2.5 · serie storica 2022–2026 · fonte EEA
A Lecce, la media storica del PM2.5 è di 11,8 ug/m3, ma il giorno peggiore dal 2022 al 2026 ha toccato 53,9 ug/m3. I cittadini hanno vissuto 74 giorni nell'ultimo anno con polveri fini sopra la soglia OMS di 15 ug/m3.
La media storica del PM2.5 nel capoluogo salentino è di 11,8 ug/m3, un valore che supera del -21% il limite OMS di 15 ug/m3. Si tratta di un dato da guardare con attenzione, perché la media annuale resta sopra il livello considerato sicuro per la salute.
L'aria a Lecce è migliorata nel periodo considerato: la media è passata da 12,1 ug/m3 nel 2022 a 11 ug/m3 nel 2026, segnando una variazione del -9% . Questo significa meno polveri fini nell'aria rispetto all'inizio della serie.
Il giorno peggiore per la qualità dell'aria a Lecce è stato il 2023-12-29, quando la concentrazione di PM2.5 ha raggiunto 53,9 ug/m3. Un picco preoccupante, più del triplo della soglia OMS giornaliera.
Nell'ultimo anno, qui a Lecce si sono contati 74 giorni con valori di PM2.5 superiori alla soglia OMS di 15 ug/m3. Significa che per circa due mesi l'aria è stata non raccomandabile per la salute.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle sottili che entrano nei polmoni e nel sangue, e l'OMS fissa un limite giornaliero di 15 ug/m3. Per Lecce, i dati mostrano una media storica di 11,8 ug/m3: sebbene in miglioramento, resta un campanello d'allarme per i residenti.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 4 centraline di monitoraggio di Lecce. Serie 2022–2026, 1,280 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.