Cos'è, da dove viene, come influisce sulla salute e quali sono i limiti.
Il benzo(a)pirene è un inquinante che desta preoccupazione, soprattutto d'inverno. È cancerogeno e in alcune aree le sue concentrazioni superano i limiti.
Il BaP appartiene al gruppo degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Si forma dalla combustione incompleta di materiali organici — soprattutto legna e carbone.
Nell'aria si trova prevalentemente legato al particolato fine (PM2.5), quindi penetra in profondità nell'organismo insieme a esso.
In Italia una fonte importante è il riscaldamento domestico a biomassa — stufe e camini a legna, soprattutto se vecchi o usati male. Per questo le concentrazioni aumentano d'inverno. Si aggiungono alcuni processi industriali e il traffico.
Il benzo(a)pirene è una sostanza cancerogena — l'esposizione prolungata è associata a un maggior rischio di tumori, in particolare polmonari. Gli IPA possono inoltre influire sullo sviluppo del feto.
Per questo i superamenti dei limiti di BaP in inverno sono presi sul serio, anche se il gas non dà sintomi immediati.
Il limite UE per il BaP è una media annuale di 1 ng/m³ (nanogrammo per metro cubo).
Poiché il BaP è legato al PM2.5, valgono le stesse azioni: limitare lo sforzo all'aperto nei giorni di smog, chiudere le finestre nelle ore peggiori e usare un purificatore con filtro HEPA in casa. Su scala urbana è cruciale sostituire i vecchi impianti a biomassa.
Fonte dati: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA). Soglie sanitarie: WHO Global Air Quality Guidelines 2021. Questa pagina ha carattere informativo e non sostituisce il parere medico.