Ogni giorno, a Torino, respiriamo aria che può influenzare i polmoni dei nostri bambini e la salute del cuore. Capire se lo smog arriva dai tubi di scappamento o dai camini del riscaldamento è fondamentale per sapere cosa fare in casa e per strada.
Dal 2013 al 2024, su oltre 13 milioni e mezzo di rilevazioni orarie, il coefficiente di correlazione tra PM2.5 e NO2 è pari a 0.153. Questo numero indica che le due sostanze, pur viaggiando insieme solo in minima parte, non raccontano la stessa storia: lo 0.153 è un valore reale, vicino a zero, che suggerisce origini diverse.
La serie storica mostra tre anni completi, con 365 giorni nel 2022, 365 giorni nel 2023 e 366 giorni nel 2024. Questa stabilità di rilevazioni permette di confrontare stagioni e tendenze senza buchi. La correlazione bassa rivela che il traffico (fonte principale di NO2) e il riscaldamento (fonte principale di PM2.5) contribuiscono in modo separato all'inquinamento torinese.
Per ridurre l'esposizione, evita di fare attività fisica all'aperto nelle ore di punta del traffico, specialmente al mattino presto, quando il NO2 è più alto. In inverno, tieni chiuse le finestre nelle giornate con nebbia fitta, poiché il PM2.5 da riscaldamento si accumula più facilmente. Non serve un purificatore costoso: arieggia la casa nelle ore centrali della giornata per abbassare i picchi di smog.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.